Le proposte di Uniti per San cesareo per la Fase 2


In un’ottica di collaborazione e per far fronte alla grave emergenza economica che stanno vivendo alcune realtà del nostro paese, Uniti per San Cesareo ha elaborato e condiviso delle proposte per la Fase2 che ci auguriamo di poter discutere nel dettaglio con la maggioranza, al fine di trovare insieme i capitoli di spesa che si possono ridurre per attuare le proposte, fermo restando la possibilità di sbloccare parte dell’avanzo di bilancio per le spese correnti.

Di seguito in maniera schematica le nostre proposte per la Fase2:

1.Ridurre in maniera sostanziale la Tari sulle categorie economiche che hanno subito danni economici dalla chiusura delle attività a causa dell’emergenza Covid 19.

Non riteniamo infatti sufficiente rinviare le scadenze previste Cosap o differire quelle Tari come previsto dalla recente delibera di GM n 55 del 19/5/2020.

2. Attuare un intervento concreto a sostegno delle categorie dei ristoratori , degli esercenti di bar e pub che, per effetto delle obbligatorie misure di distanziamento sociale, subiranno notevolissime perdite dovendo ridurre di almeno la metà la capienza dei loro locali, se non, in alcuni casi, dei due terzi. Il che inevitabilmente significa contrazione degli incassi fino al limite del collasso economico.

Visto che andiamo verso la bella stagione, questa riduzione può essere compensata almeno in parte dall’allargamento dei tavolini nelle strade e nelle piazze. Così i ristoranti, bar e pub potrebbero recuperare i posti che perdono al chiuso.

A fronte di ciò chiediamo al Sindaco di istituire un procedimento amministrativo preciso e rapido per dare corso al più presto alle richieste da parte degli esercenti, compatibilmente con le esigenze di viabilità e sicurezza senza costi aggiuntivi.

3. Ridurre la tassa sulla pubblicità per il 2020.

4. Rivedere i piani economici finanziari come prevede anche il Decreto Rilancio per ridurre considerevolmente i canoni di concessione dell’uso degli impianti e locali alle associazioni sportive e culturali attualmente in uso e azzerare i canoni relativi al non uso degli impianti relativi ai mesi di chiusura attività.

5. Incentivare e sponsorizzare piattaforme tecnologiche dedicate a vetrina virtuale permanente per la vendita on line di prodotti locali o in vendita da parte dei commercianti locali prendendo spunto anche da iniziative già in essere.

Su queste proposte chiediamo un confronto con l’Amministrazione al fine di individuare al meglio le categorie/percentuali di riduzione nonché le fonti finanziarie a sostegno delle riduzioni di entrata.

È arrivato il momento di assumere decisioni concrete e coraggiose e di prevedere politiche consequenziali ai bisogni reali.

Il tempo è poco e si deve fare in fretta!

A questo link la lettera con le nostre proposte inviata al sindaco Alessandra Sabelli in data 20 maggio 2020.