Resoconto Consiglio comunale del 9 luglio 2020


Oltre quattro ore intense di dibattitto per discutere il 9 luglio di Bilancio preventivo 2020 del Comune, inevitabilmente condizionato quest’anno dall’emergenza Covid.
La quadratura del bilancio è stata assicurata grazie agli straordinari aiuti statali e regionali, attraverso i quali è stato possibile attivare anche servizi aggiuntivi alla cittadinanza in forte difficoltà. A tal proposito, abbiamo invitato ad avere un’attenzione maggiore sui bilanci pluriennali che risentiranno maggiormente delle minori entrate e dei minori aiuti statali, ravvisandosi, quindi, la necessità di agire soprattutto sulla diminuzione dei costi fissi.

Per quanto riguarda l’esiguo quadro delle opere pubbliche previste per l’anno 2020, ricordiamo che due delle quattro opere programmate sono riconducibili ancora alla passata amministrazione, ossia la finitura della rotonda Eurospin (con fondi privati) e la ristrutturazione del campo sportivo, realizzabile con finanziamento regionale richiesto ed ottenuto precedentemente.

Riteniamo però utile, come Gruppo Consiliare, illustrarvi le nostre ultime iniziative, alcune delle quali concrete e fattibili, che avrebbero dovuto spronare alla collaborazione la maggioranza consiliare, che, invece, ancora una volta, ha rinunciato a qualsiasi forma di dialogo costruttivo, nascondendosi in alcuni casi, come vedremo, in giustificazioni molto discutibili.

Abbiamo presentato due interrogazioni su due argomenti particolarmente caldi e molto sentiti dalla cittadinanza: l’adeguamento delle scuole secondo le disposizioni ministeriali dettate dall’emergenza Coronavirus ed il persistere di fumi e odori acri sul territorio comunale.

In particolare, con la prima interrogazione, preparata dalla consigliera Michela Scacco, abbiamo chiesto all’amministrazione di sapere quali sono le azioni che intende mettere in atto al fine di adempiere alle direttive ministeriali, e permettere agli studenti di tutte le fasce di età di studiare nel rispetto delle norme, per limitare al massimo la possibilità di contagio, e se sono già stati elaborati dei piani di utilizzo di locali e sale, presenti in prossimità degli istituti scolastici e adatti a sopperire le carenze dovute al rispetto del distanziamento tra persone, conseguente alla crisi in atto.

Con la seconda interrogazione, invece, abbiamo chiesto quali siano stati gli esiti delle indagini richieste un anno esatto fa (1luglio 2019 – data lettera inviata dal sindaco Sabelli agli enti preposti), volte ad individuare le fonti da cui scaturisce il forte odore acre e irritante per le vie respiratorie, segnalato da tempo da molti cittadini e quali provvedimenti siano stati adottati per la tutela dei cittadini. A tutt’oggi risulta ancora persistente l’insistenza di fumi e di cattivi odori, soprattutto di sera, e, perciò, crediamo sia opportuna un’azione efficace di prevenzione e repressione del fenomeno con iniziative locali di controllo del territorio da parte del Comune di San Cesareo, non più rinviabili né delegabili a diversi enti.

Su questi temi sollevati ci aspettiamo risposte concrete e puntuali, ossia che l’amministrazione produca soluzioni tempestive ai problemi e non dichiarazioni vuote ed evanescenti.

Sono stati poi respinti tutti e 4 gli emendamenti al bilancio presentati dal nostro Gruppo nei termini previsti dal regolamento di contabilità.

Il primo riguardava la proposta di rifinanziamento del fondo di solidarietà alimentare (buoni spesa) in favore delle famiglie in difficoltà, attraverso la riduzione di una percentuale delle indennità degli amministratori e dei consiglieri comunali.

Fa davvero sorridere la motivazione di non accoglimento di questo emendamento da parte della maggioranza, nonostante fossero stati apposti preventivamente anche i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile da parte del Responsabile del Servizio. L’ufficio comunale preposto, secondo quanto ha motivato l’Amministrazione, avrebbe erogato fondi a tutti coloro che hanno fatto richiesta, per cui non ci sarebbe più bisogno di rimpinguare il fondo di solidarietà ed, inoltre, perché queste proposte, sempre secondo loro, avrebbero il “solo effetto di tagliare la credibilità della politica”. Secondo l’amministrazione, quindi, a San Cesareo non ci sarebbe più alcuna emergenza sociale perché nessuno avrebbe più bisogno di aiuto.

Scuse puerili che sinceramente non ci aspettavamo ma che ci hanno lasciati veramente esterrefatti: di fronte ad un’emergenza economica straordinaria come questa, che avrà – purtroppo – effetti di lungo termine a causa della conseguente e cronica crisi occupazionale, riteniamo infatti che l’unica strada che si può percorrere in modo condiviso è quella di iniziare a dare il buon esempio, in primis da parte di chi “governa”, iniziando con un taglio ai costi della politica per sostenere famiglie in difficoltà. Rinunciare, solo in parte e temporaneamente, alle indennità di carica come avevamo proposto (30% del Sindaco, 50% degli assessori e Presidente del Consiglio Comunale e intera indennità dei consiglieri comunali più i contributi volontari di soggetti privati e aziende) avrebbe consentito di costituire un fondo comunale di solidarietà di circa 50mila euro annui di cui avrebbero beneficiato i concittadini più colpiti dalla crisi. A situazioni eccezionali si sarebbe dovuto rispondere con decisioni eccezionali e solidali. Aiuti tangibili che – al contrario – avrebbero aumentato proprio la credibilità della politica, che – giova ricordarlo (anche a scanso di equivoci) – è prima di tutto un servizio alla cittadinanza.

Senza trascurare il fatto che l’amministrazione si sarebbe trovata un fondo subito spendibile in caso di ulteriori emergenze, scaturenti da una non auspicabile ma – purtroppo – possibile ripresa dei contagi. Ecco perché molte amministrazioni – molto più avvedutamente – hanno provveduto in tal senso.

Nonostante la bocciatura dell’emendamento in questione, i consiglieri di Uniti per San Cesareo – per coerenza – hanno presentato una richiesta comunque per far sì che almeno tutte loro indennità da consigliere comunale per l’anno di competenza vengano inviate direttamente a questo fondo di solidarietà.

Il secondo emendamento riguardava la realizzazione di un nuovo tratto fognante in zona Via Gallicano Colonna, Via Adige, Via Po e via Brenta, opera senz’altro prioritaria che avrebbe sicuramente risolto le problematiche igienico-sanitarie della zona, potendo essere finanziata con l’intervento da Acea Ato 2. Il motivo per cui è stato respinto l’emendamento è stato collegato alla mancanza di uno studio di fattibilità, nonostante avessimo fornito un adeguato quadro economico dell’opera ed illustrato la priorità e la necessità della stessa.

Il terzo emendamento riguardava la costruzione di un marciapiede lungo via Maremmana, tra il campo sportivo e via Iaconelli, che avrebbe messo in sicurezza il passaggio di molti pedoni che frequentano la zona sportiva o di passaggio per prendere gli autobus Cotral. Anche in questo caso la mancata accettazione è stato ricondotta all’assenza di uno studio di fattibilità, che, invece, in questo caso non era necessario visto l’importo dell’opera, e nonostante avessimo fornito un adeguato quadro economico dell’opera.

Il quarto emendamento riguardava il recepimento in bilancio di fondi derivanti dal decreto Rilancio di circa 40.000 euro in favore del potenziamento dei centri estivi per minori, ma non accettato perché, secondo la maggioranza, avrebbe comportato il ritardo di “qualche giorno” nell’approvazione del bilancio e quindi dovrà essere recepito successivamente con un atto apposito. Peraltro, il termine del bilancio sarà prorogato al 30 settembre, e, quindi il rinvio di qualche giorno dell’approvazione non avrebbe comportato alcun disguido.

Ci dispiace che i consigli comunali debbano ancora svolgersi a porte chiuse (non consentendo l’ingresso del pubblico), potete però vedere e sentire i dibattiti su questi punti via streaming sul sito comunale.

Si consiglia di perdere almeno un’ora del proprio tempo per tenersi informati sulle vicende del nostro Comune visionando almeno l’ultima ora del dibattito del Consiglio dello scorso 9 luglio (durato più di 4 ore) dalla registrazione streaming sul sito comunale, posizionando il cursore dalla terza ora in poi, nella parte dove si discuteva proprio del Bilancio e degli emendamenti.